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Da oggi un incarico di prestigio per rafforzare gli assi di cooperazione fra l'Europa e la Penisola Arabica.

post-arab

Parte una nuova sfida. La mia elezione alla carica di Vice Presidente della Delegazione per le Relazioni con la Penisola Arabica (DRPA), rappresenta una nuova frontiera di opportunità per l'Europa, sul piano del dialogo e degli scambi commerciali con prestigiosi mercati internazionali.

Il DRPA è infatti l'organismo al quale appartengono gli Stati membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar) e Yemen, una regione strategicamente influente per l'Europa e per la sua prospettiva economica. L'incarico, come da obiettivi istituzionali, mi affida il compito di rafforzare le relazioni fra il Parlamento Europeo e i Paesi della Penisola Arabica, sia sul piano dei diritti che sulla promozione di nuove relazioni bilaterali fra le due realtà continentali.

L'UE e il Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG), sono legati da un accordo di cooperazione nato nel 1988, un legame finalizzato a migliorare la stabilità politica in una regione strategicamente importante sul piano internazionale, consentendo di ampliare il campo della cooperazione economica e tecnologica con particolare riferimento ai settori dell'energia, dell'industria, del commercio, dei servizi, ma anche agricoltura, pesca, e ulteriori investimenti nell'ambiente.

Nel periodo 2010-2013, l'UE e il CCG, hanno concordato un programma di azione comune impostato principalmente sugli assi della tecnologia applicata all'informazione, alla comunicazione, al nucleare, all'energia pulita, alla ricerca e al dialogo economico. Sotto l'aspetto commerciale, i Paesi della Penisola Arabica rappresentano il quinto più grande mercato di esportazione dell'UE (75000 000 000 € nel 2011), con un'entità di flussi commerciali pari a 130 miliardi di euro.

Oggi, dunque, si conferma un accordo importante per l'Europa, nel segno dell'internazionalizzazione dei commerci, delle culture e dell'uso produttivo delle risorse. L'Europa sarà in grado di rafforzare il suo ruolo di leader economico su scala-intercontinentale ampliando una logica di intese bilaterali capaci di costruire nuovi flussi di cooperazione.

Salvatore Cicu

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