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Embargo russo: gravi danni per l'economia dell'Isola

post-embargo

Interrogazione alla Commissione Europea a tutela delle eccellenze produttive sarde

L'embargo da parte della Russia sui beni alimentari importati dall'Europa incombe sul sistema economico della Sardegna, e sul mercato delle nostre eccellenze.

Non possiamo dimenticare  che un numero crescente di imprese sarde e italiane ha investito quantità ingenti di denaro per essere competitive sul mercato russo. Questa decisione potrebbe costare all'Unione Europea 5 miliardi di euro all'anno tra esportazioni dirette e filiera. Ben 130 mila posti di lavoro a rischio in tutta l'Unione europea, 9 mila solo in Italia. Una situazione particolarmente critica in Sardegna.

Tutto cio' ha creato numerosi problemi alle aziende casearie sarde. Diversi caseifici, infatti, aziende che sino a poco tempo fa esportavano senza problemi il Pecorino sardo in Russia ora sono costretti a fare la conta dei danni a causa dello stop alla frontiera, vedendosi bloccate diverse quantita' di pecorino e altri formaggi sardi spediti dall'isola verso Mosca. Si calcola che attualmente sono a rischio circa 1.5 milioni di export verso la Russia. I produttori restano completamente privi di copertura economica, considerate l'esiguita' delle risorse stanziate e le modalita' di accesso ai finanziamenti.

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